Romanzo tra i più importanti di Heinrich Böll, Premio Nobel per la Letteratura nel 1972, è un ampio affresco della Germania del Novecento attraverso la figura di Leni, donna semplice e insieme straordinaria. Intorno a lei si compone un “ritratto di gruppo” fatto di voci, testimonianze e punti di vista diversi che ricostruiscono la sua vita dagli anni del nazismo al dopoguerra. Con sguardo ironico e partecipe, Böll indaga la responsabilità individuale, l’ipocrisia sociale, la memoria e la dignità umana, offrendo un romanzo corale, ricco di umanità e profondità morale, capace di parlare ancora al lettore contemporaneo.