Un uomo viene arrestato senza conoscere l’accusa che pende su di lui e si trova intrappolato in un procedimento giudiziario oscuro, labirintico e apparentemente senza via d’uscita. Attraverso la vicenda di Josef K., Kafka costruisce un’opera inquietante e simbolica che esplora il senso di colpa, l’alienazione, l’impotenza dell’individuo di fronte a un potere anonimo e incomprensibile. Con uno stile limpido e insieme perturbante, l’autore – tra le voci più influenti della letteratura del Novecento – mette in scena l’assurdità della burocrazia e l’angoscia esistenziale dell’uomo moderno. Un classico che continua a parlare al lettore contemporaneo, invitandolo a interrogarsi sulla giustizia, sull’identità e sulla condizione umana.