Volume che raccoglie le conversazioni tra Mel Gussow, critico teatrale del “New York Times”, e Samuel Beckett, insieme a testimonianze e ricordi di amici, collaboratori e interpreti. Ne emerge un ritratto raro e diretto di uno dei maggiori autori del Novecento, notoriamente schivo, colto nella sua riflessione su teatro, scrittura, silenzio e responsabilità dell’artista. Gussow, che seguì a lungo la scena teatrale internazionale, offre un dialogo limpido e rispettoso, capace di illuminare l’uomo oltre il mito. Un libro prezioso per studiosi, appassionati di teatro e lettori curiosi di avvicinarsi alla poetica essenziale e radicale di Beckett.